sabato 17 dicembre 2011

ALPI APUANE M. FORATO





MONTE FORATO ALPI APUANE
10 ottobre 2010

DESCRIZIONE di come si arriva al punto di partenza da Firenze
Si prende la FI PI LI, si gira a destra sulla bretella per Viareggio e si prosegue fino all'uscita di Versilia. Si segue la SP68 e SP9 fino a passare Serravezza e Ponte Stazzemese dove giriamo a destra per Stazzema.

DESCRIZIONE
Lasciamo l'auto sulla strada che da Stazzema prosegue salendo e iniziamo la camminata dal sentiero n.6 vedi segnaletica. Alla prima maesta [cappella] che troviamo prendiamo a sx in salita. Seguiamo questo segnavia 6 fino alla Foce di Petrosciana.
Da qui prendiamo
il segnavia n.110 che in ripida salita su roccette ci porta fino al bivio per la ferrata del Forato. Noi continuiamo sul segnavia 110 fino al foro. Da qui, dopo una sosta per le foto di rito proseguiamo col segnavia n.12 che in ripida discesa ci porta fino a incontrare il segnavia n.131 che prendendo a destra ci riporta risalendo, alla Foce di Petrosciana. Continuiamo in discesa sul solito tracciato di salita fino al bivio a sinistra per il Rifugio Forte dei Marmi, vedi segnaletica. Dal rifugio torniamo per 50 metri indietro, prendiamo il segnavia n.5 che in discesa tra bosco di castagni ci riporta al punto di partenza.

CARTA NUOVA: 4LAND ALPI APUANE 200  1:25000
ORE CAMMINO: 5,30       KM:13,6
DIFFICOLTA: E
DISLIVELLO: m 890        ALTITUDINE MASSIMA: m 1170        ALTITUDINE MINIMA: m 435

MONTE GIOVI [Rufina]






MONTE GIOVI
14 ottobre 2010

DESCRIZIONE di come si arriva al punto di partenza da Firenze
Da Firenze arriviamo alla Rufina, poco dopo sulla sinistra c'è un ponte con indicazioni per Colognole, l'attraversiamo e dopo poche curve in salita arriviamo al bivio per il Molino Uscioli, Da qui inizia il nostro anello. 
DESCRIZIONE
Dal bivio arriviamo alle case ristrutturate del Molino Uscioli attraversando l'omonimo torrente con un ponticello. Continuiamo in salita  su strada bianca, arriviamo alla Fonte del Poeta e poco dopo sulla destra prendiamo un sentiero in ripida salita che ci porta fino a una casa, la passiamo continuando fino a un cancello, lo passiamo e lo richiudiamo [mi raccomand], poco dopo arriviamo su uno slargo con cartelli indicatori dei sentieri, prendiamo a destra su prato e poi sentiero indicato come alternativa  "collegamento per il M. Giovi", non è altro che una scorciatoia per farci evitare di andare fino ad Acone per poi dover risalire. Ci ritroviamo poco dopo sulla strada bianca, segnavia 00, che prendiamo a destra  con una lunga salita ci porta fino a località. Pratinovi [casolare]. Continuiamo in leggera salita a destra con il segnavia 00, arrivando  a un cippo dedicato come ricordo alla "resistenza", poco dopo sulla sinistra parte il sentiero che va in cima al M. Giovi, noi continuiamo a diritto fino a un altro bivio [segnaletica],lo prendiamo a destra in discesa arriviamo così al Tamburino [lago e ristorante]. Continuiamo con strada bianca e larga in discesa, segnavia soft 4, toccando in sequenza le località:  bivio a sinistra sentiero per Dicomano, Vicoferaldi, Colognole e dopo alcuni tornanti con strada asfalto, arriviamo al bivio per il Molino Uscioli completando così il nostro anello.
CARTA NUOVA: DreAM  02 - MUGELLO
ORE CAMMINO: 6       KM: 18,9
DIFFICOLTA: E
DISLIVELLO: m 711       ALTITUDINE MASSIMA: m 867      ALTITUDINE MINIMA: m 168



Gemelli M. dal Passo del Muraglione Traversata fino a S, Benedetto in Alpe




M. GEMELLI DAL PASSO DEL MURAGLIONE TRAVERSATA 
FINO A S. BENEDETTO IN ALPE
28 ottobre 2010

DESCRIZIONE di come arrivare al punto di partenza da Firenze
Si arriva a Pontassieve e si prosegue per Dicomano, si arriva a  San Godenzo con la SS67. Da qui si segue sempre la SS67 fino al Passo del Muraglione.  
DESCRIZIONE
Il percorso inizia dal Passo del Muraglione, prendiamo il segnavia n.00, potete optare per la variante alta o quella bassa, noi abbiamo preso la bassa, dove dobbiamo fare attenzione per sentiero stretto e in alcuni punti franato.  Arriviamo cosi a una strada bianca forestale, la risaliamo in direzione del Muraglione per 50/100 mt fino a trovare sulla destra il segnavia n.401. Dal Muraglione chi opta per il segnavia 00 alto, al bivio 401 ci arriva diritto. L'ambiente che attraversiamo è bellissimo, siamo immersi in una faggetta che ci regala i colori dell'autunno. Arriviamo alla Colla del Bucine [tavolo con panche, sbarra sulla strada cartellonistica].Continuiamo a diritto per carrareccia superando la sbarra [sempre segnavia 401]. Dopo poco troviamo sulla sinistra un sentiero in salita, sempre segnavia n.401 per M. Gemelli, da qui con notevole dislivello arriviamo, immersi in faggeta, a uno stretto scollino, che non dobbiamo superare, perché sulla destra, sempre in salita seguita il sentiero n.401. Da qui il sentiero si fa stretto e faticoso con il bagnato, ma la fatica di oggi è ricompensata con uno spettacolo unico nel suo genere: poco prima di arrivare in vetta al Gemelli la Galaverna attaccata ai rami dei faggi e ai cespugli ci regala disegni bellissimi....non ci sono parole. Siamo in vetta al M. Gemelli m  e dopo le foto di rito ci precipitiamo giù per il sentiero ripido e scivoloso immerso in un bosco di faggi da fiaba, e per completare l'opera un cervo maschio si mostra in tutta la sua fierezza per poi fuggire al nostro arrivo. Continuiamo seguendo rigorosamente i segni CAI fino a un bivio sulla destra [segnavia 321], lo ignoriamo continuando a diritto. Siamo sempre in ripida discesa e continuiamo fino a trovare un altro bivio che prendendo a destra arriva a Bocconi con il segnavia n.401, noi prendiamo a sinistra lasciando il n.401 per il segnavia n.417 sempre in discesa. Arriviamo a un prato, dove dobbiamo fare attenzione perché non è ben segnalato, ma il nostro punto di riferimento sono le case sulla nostra sinistra Case Pian delle Tavole. Dalla casa prendiamo a dx seguendo una carrareccia che con sali scendi e infine con ripida discesa ci porta a un rudere di una casa e continuando a San Benedetto in Alpe.
L'arrivo in paese, si fa attraversando un ponte arrivando subito alla SS67, nel punto della fermata del pulmino di linea [ultima corsa  ore 15,40] che vi riporterà al Muraglione, da dove siamo partiti.

CARTA: Multigraphic  SAN GODENZO E I SUOI SENTIERI 1:25000 
ORE CAMMINO: 6        KM: 16,4
DIFFICOLTA: E [impegnativa]
DISLIVELLO: m 550       ALTITUDINE MASSIMA: m 1213       ALTITUDINE MINIMA: m 490








 





S. Jakob Kirkeloc. Montechiaro Val Vanosta



MONTECHIARO VAL VENOSTA S.JAKOB KIRKELOC
08 settembre 2010

Come d'incanto, le località che ricordano San Giacomo il maggiore, si moltiplicano a vista d'occhio.

Nel mese di agosto siamo stati ospiti degli amici pellegrini, Elfride e Oscar di Bressanone ,  incontrati sul "Camino Francese per Santiago de Compostela".
Per farci conoscere le bellezze della zona, ci hanno portato a visitare la Val Venosta e percorrendo questa bella vallata, ci siamo imbattuti in una chiesetta intitolata a S. Giacom
o.
La chiesetta, immersa tra coltivi di mele, si vede bene dalla strada. Si trova in località Montechiaro [Lictemberg]. La struttura è semplice: un'unica navata con un piccolo altare sopra al quale si trova una statuetta di S. Giacomo.
Intorno un curatissimo spazio verde  esalta la spiritualità del luogo.
Sicuramente è meta di pellegrinaggio, appese fuori dalla chiesa molte conchiglie, simbolo dei pellegrini che vanno a Santiago de Compostela.






VIA DEGLI ABATI...variante alta Bardi M.Lama



ABATI VIA VARIANTE M. LAMA
15 settembre 2010

DESCRIZIONE
Questo percorso è la variante alta della via degli Abati partendo da Bardi. Iniziamo a camminare dalla chiesa di San Siro, sulla strada per Boccolo dei Tassi, Bruzzi, Groppallo. Dopo circa 20 metri prendiamo a destra il sentiero CAI 803 con cartello M. Crodolo, M. Coloreti, AVC. Dopo circa due chilometri di ripida salita, si devia a destra [segnavia CAI] proseguendo per un bel tratto pianeggiante ma molto fangoso. Giungiamo cosi a una strada di servizio di un gasdotto [si nota una grossa valvola racchiusa da rete metallica]. Si attraversa la strada e continuiamo in salita fino ad arrivare al M. Crodalo e poco dopo al lago dei Gazzi, una pozza che in estate asciuga. Aggiriamo il laghetto tenendolo sulla nostra destra e con fatica ritroviamo il segnavia CAI in salita. Continuiamo per sentiero fino a trovare un grande prato con un albero nel mezzo. Continuiamo con sali scendi fino a trovare in un piccolo slargo un cartello con indicato Castellaccio, ci siamo proprio sotto. Continuiamo a sx alla base della roccia fino a trovare dei prati. Qui seguite l'istinto, scherzo ma la direzione non è facile trovarla, comunque continuiamo a dx in leggera salita fino a individuare un segnavia CAI che in salita ci porta ai prati sommitali del M. Lama che seguiamo con traccia evidente fino alla Croce del Lama. Da quì il panorama è bellissimo. Passata la croce sulla sinistra ritroviamo il segnavia CAI che con una ripida e pericolosa discesa ci porta a incrociare un sentiero, continuiamo a diritto e poco dopo troviamo una staccionata sulla nostra destra con filo spinato[varco evidente] che passiamo sotto, prendiamo subito a sx seguendo il segnavia n.901. Lo seguiamo in discesa immersi in un bel bosco di faggi fino a trovare a dx un evidente bivio che seguendo ci porta a Bruzzi.

CARTA:
ORE CAMMINO: 4        KM: 14,7
DIFFICOLTA: E
DISLIVELLO: m 792     ALTITUDINE MASSIMA:  m1339     ALTITUDINE MINIMA: m 664





Bibbiena La Verna santuario Pieve S. Stefano. TRAVERSATA




BIBBIENA LA VERNA santuario PIEVE SANTO STEFANO TRAVERSATA
28 settembre 2010

Due giorni sul Cammino di San Francesco immersi fra natura e spiritualità.

DESCRIZIONE di come si arriva al punto di partenza da Firenze
Si va a Pontassieve e si va alla Consuma, si scende fino a Bibbiena


DESCRIZIONE BREVE

1° giorno:  Da Bibbiena [sentiero CAI 043a] si sale a Casa Giordana, si prosegue in discesa per Via Fonte Farneta fino a Campi dove si attraversa il fiume Corsalone. Si risale in sentiero a Case Nuove e si continua fino alla curva delle Motte poi, con 1,5 di tratto asfaltato poco trafficato si arriva alla Beccia e si prosegue per la breve salita al Santuario. [pernottamento]. Dislivello 820 mt. in salita
2° giorno: Dal Santuario della Verna si costeggia il Monte Penna [anello basso CAI 50] e si giunge alla Croce della Calla. Monte Calvano. Passo delle Pratelle, quindi si scende per il sentiero CAI 075 a Pieve Santo Stefano.
Dislivello: 160 in salita, 800 discesa.
CARTA : Multigraphic 1:25000 Appennino Toscoromagnolo n.33 - 35
ORE CAMMINO GIORNO 1:  5   KM: 13,2    ORE CAMMINO GIORNO 2: 5,30       KM: 15,7
DISLIVELLO GIORNO 1: m 883       DISLIVELLO GIORNO 2: m 259
TRACCIE GPS: PRIMO GIORNO  SECONDO GIORNO


Pratomagno Croce




PRATOMAGNO CROCE
06 agosto 2010

Come ogni anno in agosto, ci ritroviamo nella casa di Renzo e Paola, a Faeto sotto le pendici del Pratomagno e come da copione, partendo da Pian dei Lavacchi, camminiamo fino alla croce e ritorniamo indietro, ormai è un rito.
Il bel paesaggio che il crinale ci regala non si può scordare, poi ricordiamoci che si gioca in casa...sul nostro Appennino.
DESCRIZIONE di come si arriva al punto di partenza da Firenze
Da Firenze prendere l'autostrada A1 direzione sud, uscire a Valdarno, continuare per Terranova. B, aggirarla sula destra con la circonvallazione [Ganghereto], fino a trovare la strada per Loro Ciuffenna - S. Giustino, prendere a destra per S. Giustino, oltrepassarlo fino a trovare il bivio sulla sinistra per La Crocina, Talla, percorrerla per circa quattro chilometri fino al bivio, che prendendo a sinistra [Panoramica], ci porta ai Prati di M: Lori: Pian dei Lavacchi.

DESCRIZIONE
Lasciamo l'auto in località Prati di M. Lori che in cartina è segnato solo con la quota m.1248, prendiamo il facile sentiero n.00 con indicazioni Croce del Pratomagno (nostra meta finale). In sequenza, con continui sali scendi, troviamo: M. Lori m.1563, Cima Bottigliana m.1455, P.ggio Massarecci m. 1548 e infine Croce del Pratomagno m.1591 . Il ritorno è a ritroso, sul solito percorso di andata.


CARTA: Multigraphic n.31-32 Massiccio del Pratomagno scala 1:25000
ORE CAMMINO: 5
DIFFICOLTA: E
DISLIVELLO: m 564      ALTITUDINE MASSIMA:  m 1595     ALTITUDINE MINIMA:  m 1218