giovedì 27 novembre 2014

Salviamo le Alpi Apuane


Difficile dimenticare le Alpi Apuane, per chi ci ha camminato o scalato queste belle montagne rimarranno sempre nel cuore. La tecnologia e la grande richiesta del pregiato marmo stanno distruggendo questo paradiso sulla terra.



Le Alpi Apuane viste dal M. Marmagna

Vi propongo questo filmato,  per me è una poesia che tocca nel profondo e dovrebbe far riflettere.
Salviamo le Alpi Apuane.
Un ringraziamento a Roberto Grossi che ha creato questo bellissimo film (durata 16').
Buona visione.




lunedì 19 dicembre 2011

I DIACCI sul torrente Rovigo da Pian dell'Albero [Colla di Casaglia]



I DIACCI sul torrente Rovigo da Pian dell'Albero [Colla di Casaglia]
Ottobre 2011

DESCRIZIONE di come si arriva al punto di partenza da Firenze
Si prende la SS65 per la Futa, si scende fino a San Piero a Sieve e si prende per Borgo San Lorenzo. Da qui si segue la SR602 fino al Passo della Colla di Casaglia; si gira a sinistra per Palazzuolo sul Senio, e dopo circa due chilometri lasciamo il nostro mezzo in un largo spiazzo situato su un tornante della strada, la località si chiama Prato all'Albero.

DESCRIZIONE
Il percorso a piedi inizia dalla strada forestale [sbarra] difronte al parcheggio, per arrivare poco dopo alla Capanna Marcone, rifugio sempre aperto con ricovero invernale per quattro persone e zona di riposo con tavoli . Da qui prendiamo a destra per sentiero n.743 che si inoltra subito nel bosco, in discesa lo seguiamo guadando più volte il corso d'acqua fino al Molino I Diacci, attraversiamo il torrente Rovigo e prendiamo a sinistra in salita arrivando cosi alla bellissima Cascata dell'Abbraccio. Seguiamo il sentiero in salita e poco dopo arriviamo al Rifugio Diacci , bella struttura ristrutturata con i fondi Europei, ora gestita da una cooperativa. Possibilità di pernottamento con prima colazione o di pensione completa. Il nostro itinerario finisce qui, ovvero, il ritorno è per la solita traccia di andata, ma volendo ci sono più possibilità di fare un anello.

CARTA NUOVA: DreAM  01 - APPENNINO FIORENTINO
ORE CAMMINO: 4        KM: 6,5
DIFFICOLTA: E
DISLIVELLO:  m 320    ALTITUDINE MASSIMA:  m 1048   ALTITUDINE MINIMA: m 848

TRACCIA GPS





Gabberi M. da Farnocchia Alpi Apuane




GABBERI M. DA FARNOCCHIA  ALPI APUANE
13 ottobre 2011

Questo percorso e stato fatto nel 2005 - 2006

DESCRIZIONE di come arrivare al punto di partenza da Firenze
Il luogo di partenza per questa escursione è il paese di Farnocchia per arrivarci : uscire dalla A12 a Versilia, continuare in direzione di Camaiore e prendere la strada per Stazzema, a circa due chilometri prima del paese di Stazzema , girare a destra, bivio per Farnocchia.

DESCRIZIONE
Il Monte Gabberi m 1108 rappresenta uno dei punti più panoramici di tutte le Apuane meridionali: infatti la sua vicinanza alla costa, fa si che dalla sua vetta si possa godere di un panorama vastissimo su tutta la costa tirrenica, da Viareggio fino a Portovenere, il lago di Massaciuccoli, il Camaiorese e lo Stazzemese e tantissime cime della catena apuana. Il Gabberi forma una vasta dorsale che incombe sopra la conca di Camaiore separandola dal bacino del torrente Vezza. I suoi pendii sono prevalentemente boscosi con alcuni affioramenti di rocciosi, uno di questi è sul versante settentrionale , vicino al paese di Farnocchia: un grande e curioso monolite noto come Pietralunga del M. Gabberi.

Dalla piazzetta del paese di Farnocchia m 650 iniziano due sentieri: uno è il n.3, l'altro non è identificato, ne segnato nella cartina in mio possesso. Optiamo per il n.3, anche se ci hanno detto che fà un giro più lungo. Il sentiero si inoltra in un bosco di castagni, presentandosi piuttosto dissestato da frane dovute alla pioggia, ed è anche difficile seguirlo. Con tenacia , dopo ore 1.30, siamo arrivati in località S. Rocchino m 801. Allo scollino, prima di arrivare alla chiesetta che è a sinistra, prendiamo il sentiero a destra...attenzione i segni su un'albero sono appena visibili, comunque è il sentiero n.107 che in continua salita, seguendo una ipotetica cresta immersa nel bosco, ci porta dopo ore 1 in vetta al M. Gabberi m 1108.
Con un tempo splendido come quello di oggi, è difficile venire via da questa terrazza naturale sul mare e sulle cime più importanti delle Apuane; dove rimane difficile scegliere dove guardare dalle tante meraviglie da vedere. Dopo una lunga permanenza in vetta, ripartiamo seguendo il sentiero n.107 a ritroso fino alla casa, che scendendo troviamo sulla nostra destra , da noi ribattezzata casa dei cacciatori, la passiamo e poco dopo sulla sinistra inizia il sentiero non segnato sulla mia cartina, forse identificato come n.4 che in ore 1.30, dalla cima del Gabberi, ci porta in ripida discesa in mezzo a un bosco di castagni al paese di Farnocchia. Siamo rimasti entusiasti....pensando che, cime considerate minori nel contesto Apuano, possano regalarti soddisfazioni cosi grandi.

CARTA NUOVA: 4LAND ALPI APUANE 200 1:25000
ORE CAMMINO: 5    
DIFFICOLTA: E
DISLIVELLO: m 522       ALTITUDINE MASSIMA: m 1115       ALTITUDINE MINIMA: m 632





Poggio Pratone da Settignano 2011




POGGIO PRATONE DA SETTIGNANO
20 ottobre 2011

Questo percorso è stato fatto nel 2005 e 2008

PERCORSO
Settignano m 178 - Poggio al Vento m 250 - Castel di Poggio m 391 - C. Montefanna m 512 - Poggio Pratone m 702 - Piana di S. Clemente. S. Clemente chiesa m 565 -  Piana delle Tortore. Poggio delle Tortore m 513 - Ontignano m 260 - C. Paterno m 306 - Poggio al Vento - Settignano.

DESCRIZIONE di come si arriva al punto di partenza da Firenze
Alle Cure si prende via A. Volta, viale A. Righi e via G. D'Annunzio, passare Ponte a Mensola e proseguire fino ad arrivare a Settignano [cimitero].

DESCRIZIONE
Lasciamo l'auto al cimitero di Settignano, prendiamo il sentiero n.1 in salita fino a P.gio al Vento superiamo la villa e sulla destra prendiamo il sentiero n.2  fino alla strada asfaltata di Castel del Poggio. Andiamo a destra e a un trivio di stradine sulla destra continuiamo con il n.2 in salita fino a trovare una prima strada asfaltata, l'attraversiamo e continuando a dritto arriviamo a una seconda strada asfaltata, la prendiamo a destra e fatti pochi metri arriviamo a C. Monte Fanna ,dove giriamo a sinistra su strada bianca per il Pratone. Dopo una breve sosta torniamo indietro fino alle antenne M. Fanna  e prendiamo il sentiero a sinistra n.3 che in discesa, aggirando il campo del tiro alle quaglie, si arriva alla chiesa di S. Clemente, la aggiriamo e continuiamo con il sentiero n.3. Attenzione dopo poche centinaia di metri sulla destra parte un sentierino con indicazioni per Ontignano sentiero n.8,noi non l'abbiamo preso e siamo andati dritto fino a Poggio alle Tortore dove poco prima troverete cartelli indicatori per continuare questo anello. Arrivati a Poggio alle Tortore, grande croce di legno, continuiamo con il segnavia n.5 in ripida discesa fino alla strada, giriamo a destra e in breve arriviamo a Ontignano [prima delle case, al ponte che attraversa il F.so Sambre, c'è una bella cascatella dove possiamo consumare il solito panino].Da Ontignano in salita con il segnavia n.6 arriviamo a C. Fioravanti e subito dopo a Castel di Poggio sulla strada asfaltata, la prendiamo a sinistra e poco dopo ancora a sinistra troviamo il sentiero n.2 che in discesa ci riporta a Poggio al Vento e infine a Settignano.

CARTA NUOVA: DreAM  03 - FIRENZE e VAL di SIEVE
ORE CAMMINO: 5.30        KM: 16,6     
DIFFICOLTA: E
DISLIVELLO: m 693    ALTITUDINE MASSIMA: m 695    ALTITUDINE MINIMA: m 172



M. Prado dal Casone di Profecchia



M. PRADO DAL CASONE DI PROFECCHIA
06 luglio 2011

Con questo percorso si raggiunge la vetta più alta della Toscana, il M. Prado m 2054.
L'ambiente che attraversiamo è tra i più belli del nostro Appennino. Dal Casone di Profecchia, in forte salita passiamo in mezzo a delle faggete, sentiero n.54, lo seguiamo fino al rifugio Cella proprietà della comunità montana, attualmente affittato a dei pastori, quindi non fruibile. Dal rifugio dobbiamo salire ripidamente sui prati a destra, attenzione i segni si vedono male. Arrivati sul crinale al Passo Bocca di Massa, seguiamo a sinistra il segnavia n.00 di crinale...uno spettacolo.
In sequenza tocchiamo le cime dei monti Cella, P.so degli Scaloni. M. Vecchio e infine il M.Prado [ore 3 dal Casone di Profecchia]. Da questo punto il panorama è bellissimo, in particolare la veduta sul M. Cusna.
Dalla cima scendiamo ripidamente fino al Lago Bargetano, una vera chicca, proseguiamo  ancora fino a trovare la strada forestale, giriamo a destra seguendo la strada fino al Passo del Lama Lite. Da qui a sinistra arriviamo in 10 minuti al Rifugio Battisti. Dopo una breve sosta pranzo, torniamo indietro fino al P.so del Lama Lite, prendiamo a sinistra, poco dopo sulla destra seguiamo il
segnavia n.633 S.SP [sentiero Spallanzani.] dopo poco troviamo un altro bivio, noi ci teniamo sempre a destra e seguendo l'esile traccia del sentiero a metà costa passando sotto lo Sprone del Prado. Continuiamo sul sentierino che avvolte si fa difficoltoso per alberi caduti e piccoli smottamenti dovuti alle piogge o alla neve, che qui cade abbondante in Inverno. Finalmente arriviamo a Passo di Bocca, e seguiamo il sentiero di salita n 54 che in forte discesa ci riporta al Casone di Profecchia.


CARTA: Multigraphic Appennino Toscoemiliano n.18 - 20  1:25000
ORE CAMMINO: 8         KM: 17,2      
DIFFICOLTA: EE
DISLIVELLO: m 970     ALTIMETRIA MASSIMA: m 2053     ALTIMETRIA MINIMA: m 1314



 

Camminare di "Penna in Penna...dall'Ospitale Valle Santa...Rimbocchi





CAMMINARE DI PENNA IN PENNA da RIMBOCCHI
18 luglio 2011
 
Grazie all'amico Romano Conti, che ha aperto un  piccolo Ospitale per pellegrini a Rimbocchi...località amena in "Valle Santa" ai piedi della Verna, con Giovanna abbiamo potuto sperimentare la figura dell'Ospitaliere, ovvero colui che accoglie i pellegrini e con amore li ristora e dà loro da dormire. Chi ha sperimentato i "cammini" in Spagna, ma anche da noi in Italia con la Francigena, sa quanto è indispensabile trovare a fine giornata un ospitale accogliente per poter riposare...e ripartire la mattina dopo.
Da questa estate 2011 c'è una possibilità in più per i pellegrini che percorrono i "tanti" cammini che confluiscono in quella zona.
[ 2022 purtroppo l'ospitale è chiuso].
 
Da una presentazione di R. Conti
Al piede della Verna, sul versante Nord, a due ore e mezza di marcia dal Santuario, è aperto dal 28 maggio un piccolo Ospitale per Pellegrini. Esso può ospitare per una notte, gratuitamente, cinque o sei Pellegrini: è presente almeno un Ospitaliere. Si trova nella piccola frazione di Rimbocchi, comune di Chiusi della Verna, provincia di Arezzo.
L'Ospitale si chiama "Valle Santa", dal nome della vallata dove si trova, una verde conca poco abitata, propaggine del Casentino, cui in auto si accede dalla Verna, da Camaldoli, da Bibbiena, dal Valico dei Mandrioli.
La valle, che vede scorrere i due torrenti Corsalone e Rio di Corezzo, è solcata da percorsi di pellegrinaggio: il Cammino di Assisi, che dal Passo della Calla scende a Camaldoli e quindi a Badia Patraglia, per entrare poi nella Valle; il Cammino di San Vicinio, ampio reticolo incentrato su Sarsina che con un ramo varca il Passo di Serra e scende verso la Verna, il Sentiero delle Foreste Sacre che - nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi - percorre il prezioso insieme dei boschi e foreste della zona. Recentissima è la riattivazione del tratto locale dell'antica Via Romea di Stade, che scendendo dalla Germania e passando per Ravenna, supera anch'essa il Passo di Serra per allungarsi poi verso l'Arno.
Chiunque sia interessato a Pellegrinaggi  che comprendano il passaggio per la Valle Santa (Vallata ed Ospitale) e disponga di poco tempo, il suggerimento e l'invito sono di valutare due ridotte possibilità: un piccolo cammino da Camaldoli-Eremo o Camaldoli-Monastero, passando per Badia Prataglia, sino a Rimbocchi e quindi alla Verna. Un altro piccolo cammino da Bagno di Romagna al Passo Serra e quindi Corezzo, Rimbocchi e poi la Verna. Sono possibili più varianti, ma sempre per una durata base di due giorni, senza forzature. Specialmente l'andare da Camaldoli alla Verna, dato il fascino dei due luoghi, permette di immettersi in un momento di alta spiritualità che appagherà coloro che cercano un Cammino, non... una camminata. Nella zona, ed in Valle Santa, esistono varie possibilità di ristoro e di pernottamento.

PERCORSI IN ZONA 
CARTA: Multigraphic. Appennino Toscoromagnolo 1:25000 n.33 - 35  1:25000
PER APRIRE I PERCORSI CLICCA SOPRA QUI SOTTO:




domenica 18 dicembre 2011

La Via degli ABATI...da Pontremoli a Bobbio




VIA DEGLI ABATI da BOBBIO a PONTREMOLI La riscoperta dell'antica via.
5 - 11 giugno 2011

DESCRIZIONE
Questo tracciato univa Bobbio, importante centro culturale e monastico dell'Italia settentrionale, con la Toscana, snodandosi in un intricato ed impervio cammino fra valli, guadi e valichi.
Fin tanto che i Longobardi non ebbero preso possesso e reso sicuro il transito per il Monte Bardone (attuale passo della Cisa),pellegrini,mercanti,ed i religiosi dell'Abbazia di San Colombano, diretti a Roma, percorrevono queste strade e sentieri per giungere a Pontremoli, ingresso della Toscana. Luoghi di assistenza (cambio cavalli) e ospizi di accoglienza dei viandanti si trovavano nei "punti obbligati" di passaggio, sotto il controllo dei monaci stessi, tanto che il percorso ha anche il nome di "Via dei Monasteri regi".
Oggi il tracciato è stato riscoperto e segnalato, riproposto per un cammino storico e di fede, con ospitali (per ora solo alberghi , nei vari centri abitati toccati dal percorso.
I circa 115 km di tracciato sono quindi oggi percorribili in 4 - 5 tappe, di varia lunghezza. Da alcuni anni il tracciato è anche occasione di una gara podistica, molto impegnativa: "The Abbots way ultrarail".

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CARTA:
ORE CAMMINO: 40 circa       KM: 118,04
DIFFICOLTA: E impegnativo
DISLIVELLO: m 5361     ALTIMETRIA MASSIMA: m 1229      ALTIMETRIA MINIMA: m 236


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